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domenica 19 maggio 2013

Bon Wei: una cena da +1

Qualche giorno fa (per usare un eufemismo) la mia amica food blogger preferita, Sara Milletti, mi ha invitato a una cena da Bon Wei a cui non potevo dire di no!
Io amo la cucina cinese, e la amo ancora di più quando non è, come si dice in politically correct? Ah si, "cheap"! Se per noi Pizza Hut non è degna di essere considerata cucina italiana, non capisco perché noi dovremmo considerare cucina cinese alcuni "all you can it"... Non tutti, ma molti!
Tanto per cominciare c'era un "artista", così ho deciso di definirlo, che intagliava la verdura per creare incredibili cigni!


Il menù della serata:

Aperitivo con  Fiori di Involtini (buonissimi), Involtini Vietnamiti e Involtini in Salsa Curry... il tutto bagnato da Champagne Bruno Paillard 

E poi Dim Sum di Ravioli di carne e di verdure alla griglia e al vapore.
 


Zuppa di Abalone (l'aspetto è quello che è ma ha un potenziale....)



Anatra alla Pechinese sfilettata direttamente in sala (molto scenico)

 

Gamberoni Bon Wei impanati nel cocco (strepitosi)



Rombo saltato con verdure (tra l'altro la pelle del rombo era commestibile... bell'idea!)



E chiusura piccante con un piatto fuori menu, lo Shui Zhu di Manzo, accompagnato da riso e un contorno di Fagiolini saltati Piccanti.
 

Ah, dimenticavo.... Come dolce un tris:  Gelato Caramellato con mandorle (squisito), Polpette di riso e cocco, Polpette dolci fritte con sesamo con ripieno di cioccolato.
 

Purtroppo non sono riuscita a partecipare al finale relax con tè oolong servito seguendo la cerimonia del Gong Fu Cha, causa assistenza sentimentale ad amico... (Ebbene si, sto diventando ufficialmente l'amica degli uomini!)
 
La cena è però stata molto piacevole e, oltre ad avermi fatto conoscere qualche nuova "collega" food blogger (ciao Costanza :) ), è stata condita anche da chiacchiere tra donne sui massimi sistemi e piccoli consigli pratici...
Ricordate: se state uscendo con un ragazzo che non si fa sentire proprio nel week end... Beh, è fidanzato! Rasserenatevi :)

ps. thanks to Angela!

domenica 28 aprile 2013

Onion Rings

Stavo tornando da Santa Margherita (perché il milanese imbruttito non fa il ponte... va a Santa) e in macchina cantavamo "Ti penso sempre" di Brusco, che è poi la canzone del mio primo amore... Ma quale coppia potrà mai avere una canzone di Brusco come colonna sonora?!?!?!


Forse la stessa che ha avuto come anello a promessa di eterno amore un onion ring di Burger King... E così ho deciso, la nostalgia ha prevalso e mi sono messa a prepara queste squisitezze.... Ecco la ricetta super veloce! E buon fidanzamento a tutti (il mio è durato il tempo di capire che solo i diamanti sono per sempre... le cipolle purtroppo deperiscono più velocemente!)
 
Ingredienti:
1 cipolla bianca
60 ml di latte
60 ml di acqua gasata
aromi (rosmarino e salvia)
1 uovo
1 bustina di lievito
100 gr di farina



Preparazione:
Come prima cosa preparare la pastella: unire latte e acqua gasata insieme agli aromi, e lasciare in "infusione" per un 20/30 minuti. A questo punto unire  l'uovo e poi la farina, il lievito e un pizzico di sale. Immergere gli anelli nella pastella e friggerli in abbondante olio d'oliva caldo (evitiamo per piacere oli di semi e quant'altro... Grazie!)
Appena gli anelli saranno belli dorati toglierli dall'olio e posarli su un po' di carta per far pardere loro l'unto!
Io li ho mangiati insieme a pollo con patate... fate vobis!

domenica 21 aprile 2013

#Dinner & #friends...

Due mesi di assenza non giustificata... mi hanno rubato il certificato medico, cosa faccio? Aspetto vostri consigli :)
Per recuperare ecco il menù di un'intera cena, per la verità non cucinata da me ma dalle mie bellissime e simpaticissime amiche... Io avrei dovuto portare il dolce, ma ahimé il tempo era contro di me, e i miei cioccolatini regalatimi dal cliente non sono stati voluti... Io sono stata tacciata di taccagneria :(
Venerdì sera era infatti arrivato il momento di fare una cenetta tra noi donzelle per un necessario "update" sulle nostre vite....

Cominciamo dall'antipasto: focaccine a due gusti veloci da preparare (ciucciuo non me ne voglia) ma molto buone. Le prime con crescenza, zucchine trifolate e una spalmata di pesto genovese. Le seconde e le migliori sono con robiola, pere e noci.... E non devo ricordarvelo io: "Al contadino non far sapere quant'è buono il formaggio con le pere"!


Come primo invece couscous alle verdure (ma senza cipolla che a casa di Gloria non entra nemmeno). Lavare e tagliare 1 melanzana a cubetti, quindi salarla per farle perdere l'acqua.
Nel frattempo mettere a bollire l'acqua. Salare e buttare quindi il couscous (vi avviso il couscous vero si fa diversamente ma questa è la ricetta pronti partenza via), mentre in una padella far soffriggere in un filo d'olio 2 zucchine a listine, la melanzana sgiocciolata e 3 carote a cubetti.
Far stufare a fuoco basso le verdure, quindi aggiungere il couscous scolato qualche minuto prima della fine della cottura e saltare tutto insieme. Aggiungere quindi 2 pomodori a cubetti e qualche foglia di basilico e il piatto è pronto! Volendo usare anche un filo di olio al peperoncino.

E ora il piatto forte: la pizza alle scarole thanks to Cristiana: 2 piedi di scarole (quella liscia, non la riccia), capperi, uva passa, pepe, sale, 1 spicchio di aglio, olive nere, pinoli, olio extravergine di oliva, 1 acciuga. In una pentola larga mettere olio, aglio e acciuga e far sfriggere un po', poi aggiungere le scarole e coprire per qualche minuto. Levare il coperchio e con un forchettone di legno alzare la scarola da sotto per farle prendere aria. Dopo 15 minuti circa aggiungere capperi, uva passa, pinoli, olive nere. Far andare qualche altro minuto e poi aggiungere sale e pepe. Una volta cotte spegnere e farcire la pasta brisee (io l'ho comprata, quindi la ricetta della pasta per un'altra volta). Infornare quindi per circa 30 minuti (15 minuti a 250 gradi con forno ventilato e poi a 220 gradi) et vuolà!


Io vi lovvo!!!


venerdì 22 febbraio 2013

Lacerba... Consigli per un primo appuntamento!


Passato San Valentino e passato Milan-Barcellona, per i giovani single è tornato il momento di uscire a fare conoscenze... con relativi primi appuntamenti! E a Milano dove se non a Lacerba (via orti 4) !?!?!?
I cocktail sono buonissimi,  uno su tutti il Basil & Honey!
L'atmosfera vintage, con divanoni e biciclette appese, è perfetta! Voglio dire, se non sapete di cosa parlare almeno potete disquisire sull'arredamento e di quanto si stesse meglio nei mitici anni '70...
Meglio di design e di revival che di serendipity, magari legando il concetto all'ex... Giuro l'ho sentito e ancora mi sanguinano le orecchie!!!

In generale, comunque, se non conoscete già l'altra persona, io opto per dopo cena/aperitivo....  La cena è troppo impegnativa. 1. l'uomo deve pagare e capisco possa essere una scocciatura se la lei in questione si scopre essere stata lobotomizzata da piccola (è comunque un problema anche se è l'uomo ad avere un deficit cognitivo ma mal che vada si divide alla romana); 2. bisogna scegliere dove andare ed evitare posti troppo "In" che possono mettere a disagio, e quelli troppo "easy"... voglio dire, molte persone preferiscono mangiare dalla flebo piuttosto che con le mani! 3. la lei in questione si può versare il vino da sola? Io dico no, ma è molto controverso quindi evitiamo il problema a monte! (io nel dubbio ordino una birra)
Detto questo, cari uomini, cercate di non commettere altri errori: 1. siate voi a scegliere dove andare, voglio dire non è uno sforzo cerebrale così impegnativo; 2. andate a prendere la vostra lei in macchina (specifico che non si sa mai), fatevi trovare al portone (non a 10 civici più in là) e apritele e chiudete la portiera (così evitate anche di lamentarvi, più o meno apertamente, che sia stata sbattuta); 3. Evitate fiori o cioccolatini, non state andando dalla suocera (non preoccupatevi avrete tempo).
Per il resto godetevi una serata davanti a un buon cocktail, anche un po' originale... Bando a banali (e troppo mood "mi voglio ubriacare") Negroni e si a Mojito e, se accettate il mio consiglio de Lacerba, a Lot of Passion e Cosmopolitan (oltre che al già citato Basil & Honey).
Buona serata!
ps. domenica è chiuso.... tranquilli per il derby!

mercoledì 6 febbraio 2013

Tea @Fortnum&Mason

Per festeggiare l'inizio del nuovo anno ero andata a Londra, e tappa obbligatoria è stato Fortnum & Mason in Piccadilly, dove il tè è un'istituzione, un'arte e una passione.


La storia ha inizio nel 1705 quando Hugh Mason, che aveva un piccolo negozio nel Mercato di St James, affittò una stanza a William Fortnum, la cui famiglia si era trasferita a Londra da Oxford per costruire case prestigiose dopo il grande incendio, contribuendo a rendere alla moda i quartieri di St James e Mayfair.
William diventò poi footman (valletto) presso la corte della Regina Anna, che da brava sovrana richiedeva candele nuove ogni sera. La cera inutilizzata veniva quindi venduta da William, che riesce a guadagnare a sufficienza per cominciare il suo business insieme a Hugh e grazie a un cugino che lavora per la East India Company. 

E' il 1707 quando si aprano per la prima volta le porte di Fortnum & Mason.

Da allora il tè è il protagonista di questo grande magazzino che rifornisce le tavole della famiglia reale, e degli inglesi, ormai da secoli. Ed è qui che ho comprato questo libriccino dove si narra la storia del tè, e si impara come servirlo e accompagnarlo.
L'origine del tè sembra risalire al lontano 2737 a.C. quando l'imperatore Shen Nnung ("Contadino Divino") si stava riposando sotto un alto albero selvatico di tè, scaldando dell'acqua per rinfrescarsi. Qualche foglia cadde lentamente dai rami nell'acqua: il risultato, rinfrescante e gustoso, è l'origine di ciò che ora chiamiamo tè. Anche se nella tradizione cinese la bevanda veniva aromatizzata con prugne, cipolle (Oh my God!!!), fiori e oli essenziali.

E' solo nel 17esimo secolo che la bevanda viene introdotta in Europa da Portoghesi e Olandesi; raggiunge quindi Londra nel 1658 a seguito del matrimonio tra Carlo II e Caterina di Braganza (principessa Portoghese). D'allora il tè diventa la bevanda prima della corte inglese, e poi del popolo.

Il resto della storia ve la lascio scoprire a voi....


Solo qualche piccolo consiglio: in primis scaldare la teiera sciacquandola con acqua bollente (non utlizzate mai sapone!!!): se utilizzate diversi tipi di tè, inoltre, conviene avere diverse teiere, altrimenti una sottile patina si formerà all'interno, influenzando l'aroma del té.
Argento e terracotta sono ideali per té forti, mentre la porcellana per quelli più leggeri.
Per quanto riguarda le quantità vale il principio di un cucchiaino per persona più uno per la teiera.
Infine, se vi piace il latte col tè (solo se forte), mi raccomando, il latte va messo nella tazzina prima del tè. Prima di tutto perché proteggerete le porcellane, poi perché il latte raffredda il tè e previene che i grassi del latte si scaldino troppo e causino un cattivo sapore.

Buona lettura e buon té....