Dopo una lunga pausa, causa lavoro e seguenti ferie, è giunto il tempo di tornare a scrivere, se non altro per il remind di un mio fan inaspettato...
Prima di raccontarvi il menù del mio Natale, passo subito a come utilizzare ciò che è avanzato in abbondanza... il cappone!
Ecco la ricetta del risotto al cappone... avanzato!
Ingredienti:
1/2 scalogni
1 noce di burro
300 gr di riso carnaroli (io ne avevo un biologico della Cascina Gaggioli che vi consiglio)
1 bicchiere di vino bianco
il cappone avanzato
brodo di carne
grana
Preparazione:
Come prima cosa, al solito, fare un bel soffritto con scalogno e burro. Questa volta ho deciso per un tocco di creatività e ho aggiunto anche la pelle del cappone per dare maggior sapore (da togliere prima di aggiungere il riso).
Aggiungere quindi il riso, farlo tostare e sfumare col vino bianco. A questo punto aggiungere due mestolini di brodo in bollitura, di volta in volta, finché non vengono assorbiti. Quando il riso sarà quasi pronto, con ancora un po' di brodo, aggiungere il cappone tagliato a pezzetti, poi il grana per mantecare e quindi impiattare.
Io mangio, fate vobis!
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mercoledì 15 gennaio 2014
mercoledì 13 novembre 2013
Arrivederci o Goodbye? Io mi mangio le castagne!
Le fatiche lavorative, se non altro per la giornata odierna col tacco 12 in conferenza stampa, hanno sortito terribili effetti sui miei piedi, e decido che torno a casa in taxi.
Arrivata saluto gentilmente il taxista col più classico "Arrivederci" e ho un'illuminazione.
Non trovate strano che per noi italiani il nostro augurio nel salutarsi sia di rivedersi? Voglio dire, gli inglesi dicono "goodbye" che deriva dall'espressione "God be with you", ed sicuramente un saluto individualista: "che Dio sia con te". Invece per noi no, il nostro augurio è che ci possa essere un'altra occasione per rivedersi, stare insieme. Chiaro che per rivedersi bisogna essere entrambi vivi, ma non importa come ci si è arrivati, quali strade si siano percorse, quali circostanze ci riportino a ritrovarsi.
Ma forse il principio è che non importa dove si va, infondo si torna sempre a casa, come ricorda a tutta la mia famiglia la scritta sul muro: "Casa tua potrà farti dimenticare il mondo, ma il mondo giammai casa tua!
Ah la ricetta, giusto! Per me c'è un piatto che significa casa: le castagne!
La preparazione è facile e indolore: lavare le castagne e lasciarle a mollo per un paio d'ore, quindi scolarle e inciderle su un lato con un taglio orizzontale, porle in una una teglia con un dito di vino rosso e aromi vari (es. chiodi di garofano) e infornare per circa 20 minuti a 230 gradi, girandole di tanto in tanto.
Per arricchire: burro, speck a listine, melograno e quant'altro!
Io mangio, fate vobis!
Arrivata saluto gentilmente il taxista col più classico "Arrivederci" e ho un'illuminazione.
Non trovate strano che per noi italiani il nostro augurio nel salutarsi sia di rivedersi? Voglio dire, gli inglesi dicono "goodbye" che deriva dall'espressione "God be with you", ed sicuramente un saluto individualista: "che Dio sia con te". Invece per noi no, il nostro augurio è che ci possa essere un'altra occasione per rivedersi, stare insieme. Chiaro che per rivedersi bisogna essere entrambi vivi, ma non importa come ci si è arrivati, quali strade si siano percorse, quali circostanze ci riportino a ritrovarsi.
Ma forse il principio è che non importa dove si va, infondo si torna sempre a casa, come ricorda a tutta la mia famiglia la scritta sul muro: "Casa tua potrà farti dimenticare il mondo, ma il mondo giammai casa tua!
Ah la ricetta, giusto! Per me c'è un piatto che significa casa: le castagne!
La preparazione è facile e indolore: lavare le castagne e lasciarle a mollo per un paio d'ore, quindi scolarle e inciderle su un lato con un taglio orizzontale, porle in una una teglia con un dito di vino rosso e aromi vari (es. chiodi di garofano) e infornare per circa 20 minuti a 230 gradi, girandole di tanto in tanto.
Per arricchire: burro, speck a listine, melograno e quant'altro!
Io mangio, fate vobis!
lunedì 12 agosto 2013
Torta Kinder Paradiso
Il caldo afoso di Milano è sempre così piacevole che lo scorso week end sono immigrata umilmente verso migliori lidi: Santa (Margherita Ligure n.d.r.)!
E per rallegrare e rinfrescare la mia compagnia, ho preparato una torta sperimentando un po'... Io amo il kinder paradiso, così ho provato a mixare un po' di ricette che ho trovato online con la mia creatività, per cercare di preparare questo dolce, col minor numero di ingredienti possibili, per evitare inutili sprechi, e con poche uova, causa allergia di uno dei commensali!
Ed ecco il risultato!
Ingredienti:
Per la torta:
250 gr di farina
200 gr di zucchero
250 gr di burro
4 uova
1 bustina di lievito
zucchero a velo
Per la crema:
500 ml di latte
250 ml di yogurt
100 gr di farina
100 gr di zucchero
1 limone
Preparazione:
Come prima cosa ammorbidire il burro e aggiungere lo zucchero, quindi amalgamare bene, prima con l'aiuto di una forchetta e quindi con la frusta (se è elettrica meglio ancora). Quando il composto sarà chiaro e soffice, aggiungere a una a una le uova, quindi la farina settacciata, e infine la bustina di lievito. Mescolare con una forchetta e poi con un cucchiaio di legno, finché non sarà tutto ben amalgamato.
Imburrare quindi la tortiera e versare il composto. Mettere nel forno già scaldato a 180 gradi per circa 40 minuti.
Come al solito, per capire se è pronto, basterà infilare uno stuzzicadente e accertarsi che non ci siano residui di torta sopra.
Quando la torta sarà pronta, porla in frigo per almeno un paio di ore perché si compatti.
Un consiglio, preparando questo dolce in estate, è decisamente meglio fare la torta alla sera, quando è più fresco, per poi lasciarla riposare in frigo la notte e al mattino cimentarsi con la crema.
Scaldare quindi il latte con la buccia di un limone, togliere dal fuoco prima che bolla e faccia la "cremina" sopra, e lasciare in infusione per circa mezz'ora.
A questo punto in un altro pentolino unire farina e zucchero e aggiungere, piano piano, il latte filtrato. Mettere quindi sul fuoco perché si amalgami bene con l'aiuto di una frusta.
Quando sarà ben denso, di solito dopo circa un 5/10 minuti, lasciar raffreddare e aggiungere poi, piano piano, lo yogurt bianco, e finire di amalgamare con la frusta.
A questo punto togliere la torta dal frigo e dividerla a metà, spalmare la crema e ricomporla, metterla in frigo per un'altra oretta, una spolverata di zucchero a velo, e il dolce è pronto!
E per rallegrare e rinfrescare la mia compagnia, ho preparato una torta sperimentando un po'... Io amo il kinder paradiso, così ho provato a mixare un po' di ricette che ho trovato online con la mia creatività, per cercare di preparare questo dolce, col minor numero di ingredienti possibili, per evitare inutili sprechi, e con poche uova, causa allergia di uno dei commensali!
Ed ecco il risultato!
Ingredienti:
Per la torta:
250 gr di farina
200 gr di zucchero
250 gr di burro
4 uova
1 bustina di lievito
zucchero a velo
Per la crema:
500 ml di latte
250 ml di yogurt
100 gr di farina
100 gr di zucchero
1 limone
Preparazione:
Come prima cosa ammorbidire il burro e aggiungere lo zucchero, quindi amalgamare bene, prima con l'aiuto di una forchetta e quindi con la frusta (se è elettrica meglio ancora). Quando il composto sarà chiaro e soffice, aggiungere a una a una le uova, quindi la farina settacciata, e infine la bustina di lievito. Mescolare con una forchetta e poi con un cucchiaio di legno, finché non sarà tutto ben amalgamato.
Imburrare quindi la tortiera e versare il composto. Mettere nel forno già scaldato a 180 gradi per circa 40 minuti.
Come al solito, per capire se è pronto, basterà infilare uno stuzzicadente e accertarsi che non ci siano residui di torta sopra.
Quando la torta sarà pronta, porla in frigo per almeno un paio di ore perché si compatti.
Un consiglio, preparando questo dolce in estate, è decisamente meglio fare la torta alla sera, quando è più fresco, per poi lasciarla riposare in frigo la notte e al mattino cimentarsi con la crema.
Scaldare quindi il latte con la buccia di un limone, togliere dal fuoco prima che bolla e faccia la "cremina" sopra, e lasciare in infusione per circa mezz'ora.
A questo punto in un altro pentolino unire farina e zucchero e aggiungere, piano piano, il latte filtrato. Mettere quindi sul fuoco perché si amalgami bene con l'aiuto di una frusta.
Quando sarà ben denso, di solito dopo circa un 5/10 minuti, lasciar raffreddare e aggiungere poi, piano piano, lo yogurt bianco, e finire di amalgamare con la frusta.
A questo punto togliere la torta dal frigo e dividerla a metà, spalmare la crema e ricomporla, metterla in frigo per un'altra oretta, una spolverata di zucchero a velo, e il dolce è pronto!
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