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domenica 1 settembre 2013

Estate 2013 volume 2 - Traccia 1: Dubai

E dopo Minorca, eccomi a raccontare questo nuovo viaggio, attraverso località certo più esotiche, iniziato col bisogno di staccare la spina e liberare la mente da mille pensieri (o forse sarebbe meglio dire uno specifico...).
L'idea di base era andare a Singapore a trovare la mia "amata" sorella che vive là, ormai da un annetto!


Poi si è deciso di fare un viaggio all'insegna di natura, spiagge e mare da sogno, con un pizzico di cultura e ottimi cocktail....
Partenza da Milano, prima tappa: Dubai. Il nostro volo per Singapore prevedeva infatti uno scalo di 12 ore nell'avveniristica città araba, e abbiamo quindi deciso di cogliere l'occasione per una fugace visita. 
L'uscita dall'aeroporto devo dire che è molto pratica e veloce, e dopo il controllo passaporti c'è la possibilità di lasciare i propri bagagli, per un max di 12 h, al deposito dell'Emirates, per una cifra ragionevole (20 AED - circa 4 euro). 
Noi abbiamo preso la metro all'andata e, al di là che è abbastanza pratica e veloce, è una pessima idea se siete solo donne. Per quanto fossimo vestite con gonna lunga, maniche lunghe e scialle, posso assicurarvi che ci siamo sentite più che osservate... Diciamo che "Sex and the city 2" è quanto di più lontano ci sia dalla realtà! Poi chiaro che se si sta nel proprio resort senza uscirne sarà anche bello...
Fatta questa precisazione noi abbiamo visitato il Burj Khalifa che, coi suoi 828 m di altezza, è l'edificio più alto al mondo... Per intenderci, è più del doppio dell'Empire!
L'ingresso si trova al livello più basso del Dubai Mall, immenso centro commerciale, da visitare muniti di molto entusiasmo. Noi abbiamo comprato i biglietti online qualche giorno prima, per cui appena arrivate, anche se nettamente in ritardo, siamo subito entrate, anche se c'è comunque da fare un po' di coda per salire "At the Top"! 
In realtà l'ascensore ti porta "solo" al 124 esimo piano, anche perché, come si intravede dalle finestre, la parte più alta dell'edificio è ancora vuota. La vista dalla terrazza panoramica è però davvero spettacolare!
All'uscita io avevo bisogno di prelevare ma, colpo di scena, inserisco il mio amato bancomat nella macchinetta e questa, tà tà tà tà, si spegne.... Panico!!!!! Attimi di terrore, intravedo un buon uomo che sembrava lavorasse nel centro commerciale, e lo placco! Fortunatamente, senza bisogno di alcun intervento, la macchinetta si riaccende nel giro di qualche minuto, e sputa fuori il mio bancomat! 
A quel punto abbiamo scelto che il mio bancomat non sarebbe stato utilizzato per quelle ore a Dubai, in favore della carta di credito della mia amica! Tenete presente che per pagare potete usare solo contanti o carta di credito. Col bancomat potete solo prelevare!
Siamo quindi andate, questa volta in taxi, a berci un cocktail allo Skyview Bar all'interno del
Burj al-Arab (per intenderci la "vela").
Anche qui, avevamo prenotato da Milano, anche perché all'ingresso non ti fanno nemmeno entrare se non mostri la stampa della prenotazione tramite mail. Tenete solo presente che è richiesta una spesa minima a persona di 250 AED (circa 50 euro), ma ci stanno un paio di cocktail a testa, o un cocktail e qualche tapas.
Qua il concetto di sobrietà e austerity non è propriamente di casa, giusto per intenderci, acquari all'ingresso e il segnale "caution wet floor" oro...


Ma davvero molto bello, vista pazzesca e cocktail buonissimi (suggeriti da loro)! Le tapas un po' meno, ma va beh... Qualche giorno dopo ho anche ricevuto la mail con richiesta di feedback sulla serata trascorso, cosa sempre molto gradita!

Conclusa lì la serata, siamo tornate all'aeroporto, sempre in taxi, e lì ci siamo riposate in attesa del nostro volo per Singapore... Tenete solo presente che non ci si può sdraiare sulle sedie, ma ci sono alcune "chaise longue", che bisogna lottare per avere...

Finalmente in volo, avevamo lo scalo "tecnico" a Colombo, in Sri Lanka (parecchio scomodo, quindi fate attenzione quando prenotate). Alla ripartenza la mia amica, dolorante come una simpatica vecchietta a causa di un forte mal di schiena, ha iniziato a patire particolarmente e, dopo qualche ora, le hanno fatto concludere il viaggio in business...
Arriviamo finalmente a Singapore, stremate dal viaggio, e prendiamo il taxi per arrivare a casa di mia sorella, che ci aveva dato tutte le indicazione per raggiungerla, visto che spesso i taxisti non conoscono bene la strada.... Ecco, qui abbiamo vissuto una scena degna della miglior commedia all'italiana!
A 20 metri dall'arrivo, il taxista scanna davanti al palazzo di mia sorella, non permettendoci di riconoscere il civico, quindi va avanti per qualche km e inizia a girare intorno al quartiere, e mi fa addirittura scendere a chiedere al portiere di un altro palazzo dov'era quello di mia sorella, e quando gli dico che deve ritornare indietro si infastidisce, vuole lasciarci alla fermata dell'autobus, e ci dice che non è possibile venire a Singapore senza sapere le strade (mmmmh...). Convito a ritornare sui suoi passi, arriviamo a casa di mia sorella, sane e salve, e dritte a dormire!

TO BE CONTINUED...

sabato 27 luglio 2013

Minorca... L'isola del vento!

Quest'estate, dopo un paio di anni, ho potuto scegliere quando andare in ferie... E ho optato per spezzarle e prendermi una prima settimana a luglio, per arrivare ad agosto più rilassata e riposata! Speriamo funzioni....
La meta scelta è stata Minorca e la compagnia è stata la mia amica Jasmine (appena fidanzatasi....), per una vacanza all'insegna del relax e dell'abbronzatura! 


L'isola è davvero stupenda! Voglio quindi condividere con voi qualche consiglio su spiagge e ristoranti (perché comunque io devo mangiare, e bene... #sapevatelo!)
Il nostro hotel, il Confortel, era a Cala Galdana a circa 5 minuti a piedi dalla spiaggia, che certamente non è quella col mare più pulito.... Anzi, per onestà intellettuale, devo dire che lì il mare è abbastanza sporco, tanto che siamo andati lì solo il primo giorno e, dopo meno di mezz'ora, siamo tornate in albergo per tuffarci in piscina!
C'è di buono che la zona è abbastanza viva e la spiaggia ha un po' di baretti (cosa non usuale sull'isola).
L'albergo è molto carino (anche se più da coppia, ma come tutta l'isola tra l'altro :) ). Noi eravamo negli appartamenti, così siamo riuscite a prepararci anche colazione (da provare la ensaimada, anche detta la "coca bamba") e qualche pasto a casa. Ah, attraverso l'hotel abbiamo organizzato anche la navetta per l'areoporto a/r.


Nei due giorni successivi siamo andate in due spiagge raggiungibili a piedi dal nostro hotel con una camminata di circa mezz'oretta, all'interno di riserve abbastanza obreggiate: cala macarella e cala mitjana. Entrambe sono raggiungibili anche in macchina e sono davvero stupende: sabbia bianca e fondale cristallino! Entrambe hanno anche, subito accanto, due calette più piccole e di solito frequentate ancor più da nudisti che, comunque, ci sono sempre (just to know). Tenete solo presente che non sono attrazzate e quindi neanche con bar.....
Per gli ultimi tre giorni abbiamo noleggiato una macchina per poter fare qualche giretto e vedere le spiagge più lontane. Considerando che c'è solo una sola strada principale, non illuminata di notte, e poi sterrati, il motorino non è una bella idea!
In particolare siamo andate a nord, a cala pregonda, sotto suggerimento di un'amica di Jasmine..... Il posto è davvero stupendo come il suo mare, e qui la sabbia è rossa e soffia davvero il vento. Però sappiate che ci si arriva solo dal mare o previa camminata di circa 20 minuti sotto il sole implacabile, perché qui ombra non ce n'è!
E non c'è bisogno di dirvi che non ci sono neanche bar.... se volete passare di qui ricordatevi quindi cappelli e ombrelloni!


Il giorno dopo abbiamo avuto bisogno di riposarci in albergo alla mattina e fare qualche giro poi nel pomeriggio, per evitare un'ustione di un grado a caso!
Per l'ultimo giorno siamo tornate nelle spiagge a sud dell'isola: a platja de binigaus. Leggero venticello, mare stupendo e cristallino e sabbia bianca hanno fatto da cornice al nostro shooting fotografico, allestito per fare invidia a tutti coloro che non erano con noi!

Questa è anche l'isola dei fari! Diciamolo pure a gran voce!
Noi ne abbiamo visitati tre: il primo, a mezzanotte, è quello di Cap Cavalleria, nella punta più a nord, in fondo a una strada sterrata con mille insidie... per esempio, sappiate che per raggiungerlo bisogna aprire un cancello che sembra di una proprietà privata, ma la polizia ce l'aveva anticipato ed aveva detto che era tutto ok... speriamo!
Il secondo, al tramonto, è stato il faro di punta Nati, a nord di ciudadella, per cui perfetto per quell'ora.
Infine far de favatiz un pomeriggio! Il posto è bello, anche se il mare qui non è pulitissimo, ma il faro è davvero abitato, con tanto di panni stesi fuori! Al solito, non esitate ad aprire cancelli, i confini della proprietà privata qui sono piuttosto mobili....
Per tutti e tre i fari vale un discorso comune.... fossimo state una copia, grandi limoni!
Ultimo giro culturale al Forte Marlborough, fortezza visitabile all'interno, dove è stato allestito un viaggio storico nel XVIII - XIX secolo, ai tempi della sudditanza inglese (alternata a quella francese). Fu costruito per protegere il porto e il suo nome è in omaggio a Sir Jhon Churchill, duca di Marlborough e antenato di Winston...
Qualche colpo di scena e una vista stupenda, valgono la visita! Oltre al fatto che io ho trovato l'amore (di un soldato manichino... )

Ed ecco quattro ristoranti che vi consiglio (alcuni più, altri meno...). Per tutti il range di spesa era sui 45-65 euro in due. Tenete però presente che la mia compagnia di viaggio è astemia, per cui ordinavo solo io un bicchiere di vino.
1. C'an Olga a Es Mercadal, è all'interno di un'antica casa minorchina, con un giardino davvero romantico con amaca e nanetto inclusi! Il cibo era davvero scquisito. Io ho preso un'anatra in salsa di fico ottima! 

2. Delit a cala galdana, molto carino e con piatti un po' particolari, per intenderci non la solita paella... Unico appunto, è che forse è un po' "unto". Noi abbiamo ordinato una serie di antipasti da "spiluccare", oltre a quello della casa. Io ho poi preso il pollo con i gamberoni, mentre Jasmine ha scelto gli spaghetti con salmone, capperi e limone. Una menzione va ai nostri vicini di tavolo.... Voglio diventare anch'io una MILF!

3. Cas Consol a Ciutadella. Il ristorante vale in primis per la vista sul porto della città dove c'è più vita (lo space per intenderci è qui). Anche i piatti sono però davvero buoni, soprattutto le cozze e le patate col polpo leggermente piccante. Il tonno scottato era invece un po' troppo salato.
 4. El Mirador a cala galdana. Ok è praticamente sul mare con una vista bella. La paella di carne però aveva un pollo non certo fresco e il servizio celere non era certo ospitale.

E ora si torna alla realtà! Almeno  fino al 15 agosto... prossima meta: Dubai, Singapore, Bali & isole, Kuala Lumpur....