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domenica 6 ottobre 2013

Nata sotto il segno dei gemelli....

Nata l'8 giugno di qualche anno fa, in una notte di quasi estate...Ho sempre creduto che il mio carattere sia stato influenzato dalle stelle di quel cielo terso e, in particolare, da quei Castore e Polluce, le più luminose della costellazione dei Gemelli, il segno zodiacale mio e, per destino o per scelta, di tante persone a me care!
Paolo Fox, il mio personale guru dell'astrologia dice: spirito dinamico, attivo, intraprendente! E’ il segno della comunicazione è proprio per questo motivo molti presentatori, scrittori, musicisti importanti sono Gemelli. Il bisogno di frequentare, conoscere, allargare il giro dei propri amici è una delle qualità di questo segno. Se esagerata, però, può dare una tendenza alla superficialità difficile da gestire.
Ecco perché deve sempre valutare con cura le persone che frequenta e mai dare giudizi di corsa. Ama parlare, confrontarsi, verificare le proprie idee; si stanca presto di tutto. Cambiano amicizie o preferisce frequentare gruppi diversi, alternandoli; si annoia facilmente e deve tenere desta la propria curiosità; talvolta si sentirà fuori dal mondo, quando mancano stimoli si sente “soffocare”… detesta restare chiuso in casa e ha bisogno sempre di nuove idee per sentirsi attivo e vitale!

E come dargli torto: in primis, se non altro, sono ormai a tutti gli effetti una "professionista della comunicazione".
Ma soprattutto è vero il mio infinito bisogno di viaggiare, scoprire, non fermarmi, a volte anche in modo un po' caotico, disorganizzato, destinato alla tragedia... Non sopporto l'inerzia, l'indolenza, il piangersi addosso, anche a costo di fare scelte spesso d'istinto, farmi prendere dal mood del momento, per riuscire a essere serena di quello che ho (e non ho).
Qualche giorno fa mi è ricapitata tra le mani una lettera scritta (e mai recapitata) ormai 10 anni fa al mio primo amore. Al di là dei deliri della giovane età, mi sono resa contro di quanto poco sia cambiata.... Si, sono una rompicoglioni coi miei fidanzati, è più forte di me, ma non so cosa siano le tattiche e mi rendo conto che tanti si sono innamorati di me per un mio lato, predominante soprattutto quando sono single... Ma poi nella quotidianità sono anche altro... Quella doppia personalità tipica dei gemelli, con cui chi mi sta davvero accanto deve convivere, supportare e sopportare. Perché per amore mi viene naturale rinunciare a parte della mia libertà, ma poi divento isterica :)
Non importa se ho voluto cancellare o hanno voluto cancellarmi... A colui che mi ha insegnato ad amare e ad essere amati, a colui che mi è stato accanto nel momento più difficile della mia vita stimolandomi a intraprendere i miei sogni, anche se è finito a tradirmi come nei più banali finali, a colui che forse amo ancora... Vorrò sempre bene e, come direbbe Hermann Hesse, "comunque si svolga la nostra vita, non accadrà mai che, nel momento in cui mi chiami seriamente e senta d'aver bisogno di me, mi trovi sordo al tuo appello. Mai."


E in effetti il mio segno non è certo tra i più passionali, ma dai grandi affetti, e dalle grandi amicizie, che in questi 28 anni si sono succedute, con tanti punti fermi, che mi sono state e mi stanno accanto in tutti i miei deliri... Grazie!

E così il secondo e il terzo tatuaggio hanno preso vita.... E mentre il primo è stato fatto per ricordarmi che prima di tutto ci sono io, poi la mia famiglia, e poi chissà...
Questi ultimi servono a ricordarmi che si, sono nata sotto il segno dei gemelli, e si la mia casa è il mondo....
Guided by a beating heart, I can't tell where the journey will end, but I know where it starts... I hope I get the chance to travel the world, and I don't have any plans, I wish that I could stay forever this young, not afraid to close my eyes. Life's a game made for everyone and love is a prize!

domenica 1 settembre 2013

Estate 2013 volume 2 - Traccia 1: Dubai

E dopo Minorca, eccomi a raccontare questo nuovo viaggio, attraverso località certo più esotiche, iniziato col bisogno di staccare la spina e liberare la mente da mille pensieri (o forse sarebbe meglio dire uno specifico...).
L'idea di base era andare a Singapore a trovare la mia "amata" sorella che vive là, ormai da un annetto!


Poi si è deciso di fare un viaggio all'insegna di natura, spiagge e mare da sogno, con un pizzico di cultura e ottimi cocktail....
Partenza da Milano, prima tappa: Dubai. Il nostro volo per Singapore prevedeva infatti uno scalo di 12 ore nell'avveniristica città araba, e abbiamo quindi deciso di cogliere l'occasione per una fugace visita. 
L'uscita dall'aeroporto devo dire che è molto pratica e veloce, e dopo il controllo passaporti c'è la possibilità di lasciare i propri bagagli, per un max di 12 h, al deposito dell'Emirates, per una cifra ragionevole (20 AED - circa 4 euro). 
Noi abbiamo preso la metro all'andata e, al di là che è abbastanza pratica e veloce, è una pessima idea se siete solo donne. Per quanto fossimo vestite con gonna lunga, maniche lunghe e scialle, posso assicurarvi che ci siamo sentite più che osservate... Diciamo che "Sex and the city 2" è quanto di più lontano ci sia dalla realtà! Poi chiaro che se si sta nel proprio resort senza uscirne sarà anche bello...
Fatta questa precisazione noi abbiamo visitato il Burj Khalifa che, coi suoi 828 m di altezza, è l'edificio più alto al mondo... Per intenderci, è più del doppio dell'Empire!
L'ingresso si trova al livello più basso del Dubai Mall, immenso centro commerciale, da visitare muniti di molto entusiasmo. Noi abbiamo comprato i biglietti online qualche giorno prima, per cui appena arrivate, anche se nettamente in ritardo, siamo subito entrate, anche se c'è comunque da fare un po' di coda per salire "At the Top"! 
In realtà l'ascensore ti porta "solo" al 124 esimo piano, anche perché, come si intravede dalle finestre, la parte più alta dell'edificio è ancora vuota. La vista dalla terrazza panoramica è però davvero spettacolare!
All'uscita io avevo bisogno di prelevare ma, colpo di scena, inserisco il mio amato bancomat nella macchinetta e questa, tà tà tà tà, si spegne.... Panico!!!!! Attimi di terrore, intravedo un buon uomo che sembrava lavorasse nel centro commerciale, e lo placco! Fortunatamente, senza bisogno di alcun intervento, la macchinetta si riaccende nel giro di qualche minuto, e sputa fuori il mio bancomat! 
A quel punto abbiamo scelto che il mio bancomat non sarebbe stato utilizzato per quelle ore a Dubai, in favore della carta di credito della mia amica! Tenete presente che per pagare potete usare solo contanti o carta di credito. Col bancomat potete solo prelevare!
Siamo quindi andate, questa volta in taxi, a berci un cocktail allo Skyview Bar all'interno del
Burj al-Arab (per intenderci la "vela").
Anche qui, avevamo prenotato da Milano, anche perché all'ingresso non ti fanno nemmeno entrare se non mostri la stampa della prenotazione tramite mail. Tenete solo presente che è richiesta una spesa minima a persona di 250 AED (circa 50 euro), ma ci stanno un paio di cocktail a testa, o un cocktail e qualche tapas.
Qua il concetto di sobrietà e austerity non è propriamente di casa, giusto per intenderci, acquari all'ingresso e il segnale "caution wet floor" oro...


Ma davvero molto bello, vista pazzesca e cocktail buonissimi (suggeriti da loro)! Le tapas un po' meno, ma va beh... Qualche giorno dopo ho anche ricevuto la mail con richiesta di feedback sulla serata trascorso, cosa sempre molto gradita!

Conclusa lì la serata, siamo tornate all'aeroporto, sempre in taxi, e lì ci siamo riposate in attesa del nostro volo per Singapore... Tenete solo presente che non ci si può sdraiare sulle sedie, ma ci sono alcune "chaise longue", che bisogna lottare per avere...

Finalmente in volo, avevamo lo scalo "tecnico" a Colombo, in Sri Lanka (parecchio scomodo, quindi fate attenzione quando prenotate). Alla ripartenza la mia amica, dolorante come una simpatica vecchietta a causa di un forte mal di schiena, ha iniziato a patire particolarmente e, dopo qualche ora, le hanno fatto concludere il viaggio in business...
Arriviamo finalmente a Singapore, stremate dal viaggio, e prendiamo il taxi per arrivare a casa di mia sorella, che ci aveva dato tutte le indicazione per raggiungerla, visto che spesso i taxisti non conoscono bene la strada.... Ecco, qui abbiamo vissuto una scena degna della miglior commedia all'italiana!
A 20 metri dall'arrivo, il taxista scanna davanti al palazzo di mia sorella, non permettendoci di riconoscere il civico, quindi va avanti per qualche km e inizia a girare intorno al quartiere, e mi fa addirittura scendere a chiedere al portiere di un altro palazzo dov'era quello di mia sorella, e quando gli dico che deve ritornare indietro si infastidisce, vuole lasciarci alla fermata dell'autobus, e ci dice che non è possibile venire a Singapore senza sapere le strade (mmmmh...). Convito a ritornare sui suoi passi, arriviamo a casa di mia sorella, sane e salve, e dritte a dormire!

TO BE CONTINUED...